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ingegneria ed innovazione

Author: Nicola S. (page 31 of 50)

Tecnica VRP 4: range

La quarta tecnica si chiama range e va applicata principalmente quando si lavora con elementi simili disponibili in diverse dimensioni, peso o caratteristiche legate ad un valore numerico. Si analizzano queste caratteristiche per scoprire un’ampiezza o un intervallo entro cui una particolare dimensione, valore numerico o valore di specifica può essere applicato. Questi range vengono utilizzati per minimizzare i costi.
Il campo entro cui può variare la prestazione di ciascuna parte è da considerarsi come una norma, non si deve avere aumento inutile nella varietà delle parti e delle dimensioni arrivando ad offrire al cliente diversi prodotti di dimensioni quasi uguali. Quindi si analizzano le “fasce” di dimensioni sulle specifiche delle parti omogenee individuando la possibilità di scegliere alcune dimensioni standard che coprano differenti fasce.
Variety Reduction Program (VRP): analisi del range

Nuova funzione “follow company” per LinkedIn

LinkedIn

Segnalo un interessante articolo sulla nuova funzione Follow Company rilasciata da poco da LinkedIn.

In parole semplici è possibile, per gli utenti iscritti, seguire gli aggiornamenti rilasciati da una data società in merito a posizioni lavorative libere, nuovi assunti (a patto che questi siano iscritti) ed aggiornamenti del blog aziendale se correttamente collegato al socieal network.

Aggiornamento: si parla di questa nuova funzione anche su NinjaMarketing

l’importanza della formazione sull’uso dei DPI

un esempio pratico...il casco

un esempio pratico...il casco

Tecnica VRP 3: multifunzionalità ed integrazione

La terza tecnica VRP è chiamata multifunzionalità ed integrazione. Al contrario delle prime due tecniche esposte, miranti a minimizzare la varietà (e quindi il costo V) delle parti e dei processi produttivi necessari a far fronte alla diversificazione dei prodotti e delle specifiche, la multifunzionalità e l’integrazione si pongono l’obiettivo di ridurre il numero delle parti componenti ciascun prodotto e il numero di processi produttivi al fine di minimizzare i costi F.

Occorre chiarire cosa si intende con i due termini che identificano questa tecnica:

  • multifunzionalità significa guardare i prodotti nell’ottica funzionale e realizzare una struttura di prodotto composta dal minimo numero di parti occorrenti per svolgere la funzione voluta;
  • integrazione significa che anche quando si è ridotto al minimo il numero di parti e di processi, si ricorre all’impiego di nuovi materiali, nuove tecnologie produttive o nuovi criteri strutturali per integrare le funzioni desiderate nel minimo numero di parti.

Si può concludere che lo scopo di questa tecnica è la creazione di una struttura che assicuri la funzionalità voluta usando il minor numero di parti e il cui progetto sia molto semplice consentendo così di ridurre i componenti ed i processi produttivi necessari.
Graficamente è possibile facilitare questa attività schematizzando in una tabella le corrispondenze tra parti e funzioni, dunque indicando graficamente quando una parte è in grado di realizzare una funzione.

I concetti di multifunzionalità ed integrazioni sono rappresentati nella figura seguente:

Variety Reduction Program (VRP): multifunzionalità ed integrazione

multifunzionaità ed integrazione

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