Lean Solutions

ingegneria ed innovazione

Author: Nicola S. (page 24 of 50)

Cambia lavoro (durante le vacanze)

Scommetto che pochi di voi hanno mai sentito parlare del programma vocation-vacation.

Molto semplicemente si tratta di un programma sviluppatosi nel mondo anglosassone da pochi anni che permette, durante le ferie, di cambiare lavoro. A prima vista può effettivamente sembrare una pazzia ma le persone che aderiscono a simili programmi sono in rapida crescita (nel modno anglosassone ok, dove c’è una mentalità diversa dalla nostra).

In pratica il programma mira a dare l’opportunità a dipendenti di lavori più intellettuali che manuali (come impiegati, avvocati, consulenti di direzione, …) di fare un altro lavoro per qualche giorno con lo scopo di tagliare la routine e, spesso, perseguire qualche sogno rimasto nel cassetto.

Grazie a questo programma dunque (pagando!) un avvocato può passare qualche giorno a fare il pasticcere, un rappresentante pò diventare bagnino, un dentista può diventare temporaneamente un giardiniere, un manager può diventare maestro d’asilo…

E’ piuttosto facile pensare che un’dea simile possa faticare notevolmente a prendere piede anche nel nostro Paese per vari motivi (poca possibilità di “accumulare” lunghi periodi di ferie tutti insieme, diversa mentalità, difficoltà ad intraprendere un mestiere per pochi giorni, …) però, potendo partecipare, quale mestiere vi piacerebbe fare?

Non va dimenticato un ulteriore fattore: il provare diversi lavori potrebbe finalmente dare la spinta necessaria al lavoratore per mollare il lavoro che odia e fare qualcosa che più lo appassiona.

Come dice il Karimanifesto (punto 16):

If you do not like your job, quit!

L’analisi SWOT

L’analisi SWOT è uno strumento di pianificazione strategica che si sviluppa compilando l’omonima matrice a quattro quadranti (da cui è possibile capire il significato del nome):

  • Strenght, forza;
  • Weaknesses, debolezza;
  • Opportunities, opportunità;
  • Threats, minacce

ed è solitamente riferita ad un processo, anche se tale strumento è ampiamente usato anche nel campo delle valutazioni di impatto ambientale di grandi progetti. Infine si tratta di uno degli strumenti più utilizzati quando una società vuole valutare l’effettiva bontà di una proposta quindi, se avete intenzione di proporre delle idee ad una qualsiasi commissione di esperti, è preferibile conoscere questa metodologia per non farsi cogliere alla sprovvista.

I principali vantaggi legati al’utilizzo di un’analisi SWOT sono i seguenti:

  1. semplicità, è uno strumento che non necessita di particolare formazione per essere utilizzato;
  2. scalabilità, è possibile scegliere quanto in profondità “scavare” nell’analisi;
  3. flessibilità, può essere adoperato per un ventaglio molto ampio di progetti, idee e progetti;
  4. standardizzazione, ovvero tale strumento può essere utilizzato velocemente ed efficacemente anche in gruppi eterogenei di persone e di diverso contesto linguistico;
  5. collaborazione, si tratta di uno strumento collaborativo che mira a riassumere il contributo i tutti i partecipanti.

Il ruolo di un’analisi SWOT è quindi quello di aiutare il marketing manager a proiettare l’idea, una volta compresa, nel contesto socio-economico nel quale andrà a realizzarsi focalizzando l’attenzione sui punti che favoriranno la riuscita dell’idea e quelli che, al contrario, ne ostacoleranno lo sviluppo ed il raggiungimento degli obiettivi.

In altre parole si tratta di uno strumento che verifica se le risorse aziendali (in senso molto ampio) sono sufficienti al raggiungimento di uno scopo. Si tratta cioè di verificare la presenza di:

  • risorse finanziarie
  • risorse intellettuali
  • risorse legali
  • risorse umane
  • risorse organizzative
  • risorse informatiche
  • risorse relazionali
  • risorse di immagine

Un concetto banale ma importantissimo sulla motivazione

Da alcuni mesi sul blog di Lean Solutions è possibile leggere molti articoli sulla motivazione del personale, che come avrete avuto modo di capire è un tema a cui dò moltissima importanza ed altrettanto interesse. Oggi voglio ribadire un concetto molto semplice che sarebbe stato corretto chiarire prima di iniziare la serie di articoli taggati “motivazione”.

Ancora una volta mi servirò di alcune parole di Daniel Pink tratte dal suo libro Drive:

Of course, the starting point for any discussion of motivation in the workplace is a simple fact of life: people have to earni a living.

Salary, contract payments, some benefits, a few perls are what I call “baseline rewards”. If someone’s baseline rewards aren’t adequate or equitable, her focus will be on the unfairness of her situation and the anxiety of her circumstance.

Alcune dritte dal founder di Instagram

A pochi di voi dirà qualcosa il nome Kevin Systrom ma, al contrario, moltissimi di voi avranno sentito parlare di Instagram, la popolare app per iPhone ed Android di cui costui è il fondatore e l’attuale CEO. Tale applicazione mobile ha avuto una visibilità mediatica enorme qualche mese fa dopo essere stata acquistata per la cifra record di 1 miliado di dollari da Facebook. Da pochi giorni, inoltre, è disponibile una nuova funzione, denominata Photo Map che permette di georeferenziare le foto pubblicate nel social network collegato all’applicazione.

Tornando al protagonista di questo articolo c’è da dire che si tratta di un giovane (e già partiamo bene ;-)) classe 1984 con un curriculum pieno di nomi altisonanti: laurea a Stanford in management, 2 anni di lavoro a Google e collaborazione al rilascio delle prime versioni di Twitter. Direi che non c’è da stupirsi che sia riuscito a coinvolgere i big legate al mondo delle startup digitali nel suo progetto come Marc Andreessen (fondatore di Netscape), Jack Dorsey (fondatore di Twitter), Chris Sacca (manager presso Google), Adam D’Angelo (fondatore di Quora) fino al celebre Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook).

Nel seguente filmato Kevin viene intervistato e ci dà qualche consiglio su come seguire le nostre idee di business…

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