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ingegneria ed innovazione

Author: Nicola S. (page 23 of 50)

6 consigli per un’analisi SWOT

Continuiamo oggi il tema dell’analisi SWOT considerando i sei consigli di O.C. Ferrell per un’efficace analisi SWOT:

  1. stay focused: non perdere di vista l’obiettivo dell’analisi;
  2. search extensively for competitors: nell’analisi vanno considerati gli attuali e i futuri competitors;
  3. collaborate with other functional areas: l’analisi deve essere il più possibile trasversale tra diverse aree aziendali;
  4. examine issues from the customers’ perspective: analizzare i fatti dal punto di vista del cliente;
  5. look for causes, not characteristics: cercare le cause legate alla presenza/assenza dei fattori critici di successo;
  6. separate internal issues from external issues: tale divisione tra aspetti interni ed esterni non viene fatta secondo tutti gli approccci di analisi SWOT ma, a mio parere, è piuttosto importate dividere il più possibile tra aspetti sui quali l’azienda ha dominio (interni) dagli altri (esterni). Questa suddivisione degli aspetti consente di snellire notevolmente il processo di ricerca delle cause.

Business Model Canvas: un’introduzione

Vista la scarsa disponibilità di risorse (di qualità) in lingua italiana e data l’importanza crescente del Business Model Canvas iniziamo oggi una serie di articoli su questo argomento. Inevitabilmente oggi è il turno del post introduttivo 🙂

Il Businesss Model Canvas è una rappresentazione grafica ideata da Alexander Osterwalder (e un elenco pressoché infinito di collaboratori) per sintetizzare in un unico foglio gli elementi più importanti di un’idea di business. Lo schema di partenza è piuttosto semplice e si compone di 9 quadranti che verranno affrontati singolarmente nei prossimi articoli.

Tali riquadri sono:

  1. key partners
  2. key activities
  3. key resources
  4. value propositions
  5. customer relationship
  6. channels
  7. customer segments
  8. cost structure
  9. revenue streams

Businesss Model Canvas

La tecnica del Business Model Canvas offre numerosi vantaggi sia perché permette di sintetizzare un’idea anche vasta in un solo foglio comprensibile facilmente anche dai non addetti ai lavori, sia perchè permette di individuare i punti su cui innovare e correggere l’attuale modello attraverso le tecniche disponibili.

Il libro chiave per comprendere tale strumento è Business Model Generation (a giorni ne uscirà anche la versione italiana). Si tratta davvero di un ottimo libro che, oltre a spiegare la citata tecnica, affronta una serie molto lunga di esempi attuali (Lego, iTunes, Google, …) aiutando i lettore a ragionare sui motivi che hanno portato dall’idea al successo.

La storia del LEGO: qualità, ottimismo e lungimiranza

Spero che questo video vi possa ispirare almeno la metà di quello che ha fatto con me!

Grazie a Silvia per la segnalazione!

LEGO è un produttore di giocattoli danese, noto a livello internazionale per la sua linea di mattoncini assemblabili. L’azienda, fondata nel 1916 da Ole Kirk Christiansen, ha iniziato a produrre i famosi mattoncini a partire dal 1949, ma soltanto dal 1958 essi assumono la particolare forma che ne caratterizza ancora oggi gli assemblaggi.

(Wikipedia – LEGO)

srl semplificata ed srl a capitale ridotto

In queste ore è entrato in vigore il decreto contenente due nuove forme societarie riservate ai giovani (in particolare agli under 35): si tratta della srls (srl semplificata) e della srlcr (srl con capitale ridotto).

La stampa nazionale (e naturalmente anche quella locale) non sta dando alcuna visibilità a questo traguardo che potrebbe aprire le porte a molti giovani che, anziché scappare da un Paese a misura di anziano potrebbero decidere di impegnarsi ad aprire un business in Italia aiutando la ricrescita economica.

Le informazioni disponibili on-line sono molto frammentate e a volte addirittura contrastanti; segnalo:

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